Per me, una delle più belle sensazioni che possa provare durante i periodi di operosità frenetica è sedermi e fare qualcosa che conosco bene, ed essere così abituato a farlo da non richiedere (quasi) alcuna energia mentale. È un concetto applicabile anche agli hobby, ma parlo specificatamente di quel lavoro che è tecnicamente attivo ma che, per abitudine e ripetizione, si trova ad essere un modo per scacciare i pensieri, riprendere fiato e rilassarsi. Tuttavia, questo tipo di mentalità – che richiede non solo dedizione, ma anche una concezione del lavoro molto rara da trovare – non è immediata,  e soprattutto oggi, in cui il tempo libero e la “libertà dalla società” sembrano diventati l’unico modo di trovare la felicità, il rispetto per il lavoro e per la pratica di un mestiere sembrano appartenenti a un mondo andato, sempre più antiquato e sepolto dal tempo.

È la bellezza del quotidiano, della ripetizione: c’è chi vede la routine e l’abitudine alle cose come una gabbia invisibile, una prigione di tempo dalla vita e dalla libertà, uno stile di vita troppo poco stimolante per essere apprezzato o coinvolgente in alcun modo. E, in questo senso, ci casco spesso anch’io: siamo immersi in un mondo in cui non esiste più la noia, il tempo sembra scorrere sempre più velocemente e noi siamo costantemente stimolati (o, perlomeno, abbiamo sempre degli stimoli a disposizione). Sento il bisogno, quindi, di riscoprire l’antica arte della pratica: apprezzare il lavoro, il tempo, l’impegno, trovare uno stimolo nello sforzo mentale, attivamente, piuttosto che assorbirlo da spettatore. Questo blog ne è la prova principale: voglio riscoprire i respiri nel silenzio, la noia, l’amore per un mestiere fatto con calma, passione e perseveranza. Abbandonare il pensiero del “dove” o del “perché” lo sto facendo, ma ritrovare il “cosa”: stare nel presente, amarlo e curarsi del tempo attuale. È l’unico modo per vivere davvero, e amare la propria vita ogni giorno – senza dover aspettare con ansia il santo weekend, che comunque ci abbandona in un battito di ciglia.


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